
E’ domenica 18 gennaio 2009, mancano pochi giorni alla messa in onda del nostro corso televisivo "L’Italiano in famiglia"...il count down è iniziato...il 3 febbraio si va in onda!...me lo ricorda l’emittente televisiva
RTB network con i suoi spot martellanti!
L’agitazione e l’adrenalina mi sostengono e per calmare la tensione che si vuole impadronire del mio stomaco ripenso e rivedo, come in un film, tutto quello che è stato fatto.
Dovrei incominciare da molto lontano, da quando ho iniziato a scrivere il progetto e poi ho condiviso il "mio sogno nel cassetto" con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Giuseppe Colosio... ma questa è preistoria...è meglio accelerare!
Scorrono le immagini e rivedo i primi contatti con il regista,
Angelo Bonfadini. Mi appare subito un tipo bizzarro, ma è un entusiasta, deciso ad iniziare... il suo curricolo è prestigioso e poi per lui garantisce Armando, il Mago che animerà la didattica e l’allestimento del sito.
Ricordo i primi provini per la ricerca degli attori...simpaticissimi i provini per la scelta dei figli...
Maura (Marta Fappani) mi ha conquistata subito così dolce e così vera, introversa e sbrigativa come tutti gli adolescenti...e
Pietro (Carlo Fappani)...ha la Rrrr arrotata, forse un accento marcatamente bresciano, ma ha studiato perfettamente a memoria tutte le battute e quindi penso che ce la farà!
Tutto si intreccia con i viaggi a Milano in Regione per la presentazione del Progetto, le revisioni, le integrazioni, i conti..., i contatti quasi quotidiani con l’emittente televisiva RTB network, il confronto quasi orario con il Dirigente, il coinvolgimento degli Enti locali, la ricerca di un appartamento per l’allestimento del set "La casa Fappani",
la scelta dei mobili della casa Fappani, il trasporto dei mobili... da organizzare a Ferragosto dalla montagna!
...grazie telefono, grazie internet... non ce l’avrei mai fatta a salvare qualche giorno di vacanza, ma sicuramente non avremmo la casa senza la collaborazione dell’Istituto Fortuny: per tre giorni tre professori ed un gruppetto di alunni hanno montato i mobili della casa Fappani e subito dopo Franco, Carla e Rita, commessi presso l’
Ufficio Scolastico Provinciale, mi hanno aiutata a rendere viva la casa con i tendaggi, i piumoni, le lampade, i quadri, le stoviglie della cucina...quanti scatoloni abbiamo svuotato!
Ma in una casa vera ci sono le piante ed allora ecco l’aiuto dell’Istituto agrario "Bonsignori" di Remedello... occorre il nome sulla porta ed il preziosissimo Silvano commissiona la targhetta "Casa Fappani" mentre scatta fotografie ai Fappani per personalizzare le cornici, prende i contatti con l’impresa di pulizie per rendere scintillante il set... siamo tutti sfiniti... ma uno sguardo alla casa Fappani ci sprona a continuare.
Fermo immagine sul primo ciak a Brescia, presso il Liceo scientifico Calini: Maura (Marta Fappani) e tutti i ragazzi sono agitatissimi...conosco tutta la troupe e grazie alla loro simpatia e professionalità tutto è più facile. Ho l’onore di "
ciaccare" il primo ciak...rileggo le battute, ma per fortuna l’efficientissima Alessandra, l’aiuto regista, tiene la situazione sotto controllo: suggerisce e dà i giusti tempi. Arriva il Preside del Liceo Calini, il professor Gaetano Cinque e la sua interpretazione dell’insegnante apparentemente smemorato di Marta Fappani (il professor Piacentini) mette tutti di buon umore. Mi tranquillizzo e mi guardo intorno: l’intera scuola è intorno a noi...si bloccano e si zittiscono al grido del regista "Silenzio – azione", ma non sembrano infastiditi, sono con noi, fanno parte del nostro progetto...grazie Preside, grazie Liceo Calini!
Le macchine da presa, le rotaie, il "micio" (scopro che è il microfono per esterni ricoperto da un soffice peluche grigio che gli conferisce proprio l’aspetto di un micio), il Billy (è il seggiolino del regista che scorre sulle rotaie per le riprese in movimento), il ciak, i fari, i cavi ordinatamente arrotolati ritornano a Leno pronti per il primo ciak in casa Fappani.
Corro a comperare i biscotti, le fette biscottate, la marmellata...ah sì a Pietro (Carlo Fappani) piace la cioccolata... apparecchio il tavolo per la colazione...arrotolo le tende quel tanto che basta per mostrare i ciclamini sul davanzale...aiuto Antonietta (Anna Fappani) a scegliere la camicia da notte, ma anche
Andrea (Paolo Fappani) vuole un consiglio per il suo pigiama...e poi apro più volte la porta e stringo tante mani.
Arriva il Presidente della Fondazione Dominato Leonense, accompagnato da Stefano e tanti colleghi di Armando e Silvano, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale (il Produttore come lo chiama Pietro/Carlo Fappani...il "Capo", come dico io)... sul divano si accomoda il musicista Claudio Smussi per trovare le giuste emozioni da trasferire nella colonna sonora...tutti si stringono in casa Fappani.
Non sembra un set televisivo, ma una casa vera, piena di amici, pulsante di emozioni...ma il Professore Colosio ha in mano il ciak, il regista grida "Azione" e per incanto tutto si quieta.
Le immagini sono ancora tante perchè di giorni frenetici ne seguono molti...c’è la parte della didattica da girare, ma grazie alla bravura di
Patrizia e
Manuel (i maestri d’Italiano) tutto è semplice...ci sono delle difficoltà, a volte anche delle tensioni...la Regione è molto esigente...ma tutto si supera perchè siamo un gruppo capace di fare squadra... il tempo scorre troppo in fretta...solo Flavio il mitico ingegnere che svolge sia il compito di fonico che di montatore sembra non scomporsi e sfuma le inevitabili tensioni come riesce a modificare le sue immagini in un gioco di prestigio...si lamenta solo per il mal di schiena per le lunghe ore trascorse seduto a montare le sequenze delle puntate...gli regalerò uno sgabello ergonomico!
Sento un "clic"...è un messaggio-quesito di Armando che sta lavorando al sito...non penso subito alla risposta, ma vedo il Mago Armando a Leno, davanti al suo computer, magari circondato da Alessandra e Silvano...immagino le loro battute e risate...e l’ultima immagine si compone e si anima con tutte le persone che con passione e professionalità hanno trasformato un’idea in un progetto speciale... grazie a tutti!
Patrizia Capoferri
Patrizia Volpe
Patrizia è la maestra d’italiano.
E’ nata a Brescia il 17 Febbraio 1970.
Vive a Brescia.
Insegna lingua italiana, tiene corsi di teatro, voce, dizione e fonetica a Brescia e fuori città. Crea spettacoli per grandi e piccini.
Hobby: Viaggiare e conoscere il mondo.
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