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Educazione al risparmio. Cosa è importante sapere
a cura di Filip Wadowski

Il conto corrente


Il conto corrente propone un'ampia gamma di servizi destinati alle operazioni di pagamento e incasso.
Può essere remunerato da un certo tasso di interesse.
Secondo la persona che è autorizzata ad effettuare le operazioni sul conto corrente, esso può essere:

Personale
  • il conto personale con un intestatario: può usufruirne solo il titolare.
  • il conto personale con delega (il conto unico con procura): il titolare dà mandato (procura/delega) ad una o più persone (mandatari) di poter intervenire su questo conto. La procura può essere sottoscritta e annullata in qualsiasi momento. Il mandatario può emettere assegni.

Cointestato
  • il conto cointestato a firme disgiunte è aperto sotto il nome di due o più persone, con o senza legame di parentela. Il legame è di solidarietà tra i contitolari del conto. Ciascuno è responsabile della totalità dei debiti.
  • il conto cointestato indiviso (a firme congiunte): può funzionare soltanto con la firma di tutti i contitolari, eccetto in caso di procura espressa, spesso presente per delle operazioni determinate, non prevede la delega a terzi. L'accordo di tutti resta in ogni caso obbligatorio. Questi conti sono aperti generalmente nel caso delle successioni.
Invece le altre forme di deposito hanno lo scopo di valorizzare il vostro denaro cioè di procurare un rendimento (ad esempio i libretti di risparmio)

L'assegno bancario


L’assegno è un titolo di credito, all’ordine o al portatore, utilizzato come mezzo di pagamento. Esso può contenere un ordine con il quale il titolare di un conto bancario (traente) richiede alla banca (trattaria) di versare a un terzo beneficiario una somma determinata (assegno bancario).

Per poter disporre degli assegni bancari occorre possedere un conto bancario con un’adeguata provvista.
Ci sono diversi tipi di assegno:
  • Assegno bancario*: strumento di pagamento con cui il sottoscrittore (traente) dà ordine alla banca presso cui intrattiene un rapporto di conto corrente (trattaria) di pagare una certa somma ad una certa persona (beneficiario).
  • Assegno circolare: dietro la richiesta del traente che versa la somma necessaria, la banca si impegna a pagare direttamente a beneficio del creditore (per esempio in caso di vendita immobiliare). E’ importante sapere che con l'assegno circolare è la banca emittente che si impegna a pagare e che quindi garantisce con mezzi propri.


A partire dal 30 aprile 2008 non è più possibile emettere un assegno bancario o postale per un importo pari o superiore a 12.500 euro senza la clausola "Non trasferibile" e senza aver indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario.
Il pagamento dell’assegno è possibile solo se la copertura del vostro conto è almeno equivalente all’importo dell’assegno.
Nel caso contrario, la vostra banca potrebbe rifiutare il pagamento con serie conseguenze per chi ha emesso l'assegno.

L'estratto conto


L'estratto conto bancario è un documento scritto inviato regolarmente dalla banca al cliente. L'estratto ricapitola le operazioni di debito e di credito effettuate dall'utente e contiene il saldo provvisorio.
In tal modo si ha un tracciato delle entrate e uscite di denaro.

Le entrate sono elencate nella colonna di destra chiamata "Movimenti Avere" dell'estratto conto bancario. Si tratta dei versamenti (in contanti o in assegni) sul vostro conto, di trasferimenti emessi a vostro favore, ecc.

Le uscite sono elencate invece nella colonna di sinistra e sono chiamate "Movimenti Dare" dell'estratto conto bancario. Si tratta di prelievi di contanti, di trasferimenti emessi a favore di terzi, di pagamenti tramite assegno, di prelievi automatici o tramite carte bancarie, di commissioni e spese addebitate dalla banca, ecc.

Che cosa è una data di valuta?
Sul vostro estratto conto troverete due date: la data dell'operazione (Data) e la data di valuta (Valuta).

  • La data dell'operazione (Data) o data contabile è la data nella quale un'operazione di debito (ad esempio un prelievo o un pagamento) o di credito (es. un deposito) è stata registrata dalla Vostra banca.
  • La data di valuta (Valuta) è la data in cui la banca vi addebiterà o accrediterà effettivamente questa operazione sul conto bancario ed è la data che segna l'inizio della maturazione degli interessi attivi (se l'operazione è a credito) o passivi (se l'operazione è a debito).


Apertura del conto corrente


La procedura di apertura del conto corrente in Italia da parte di uno straniero è uguale a quella effettuata da un cittadino italiano.
L’unica differenza sta nel fatto che il cittadino straniero deve dimostrare il suo legale soggiorno in Italia.
Per le persone non residenti è prevista l'opportunità di aprire il conto corrente in valuta dichiarando quale regime fiscale si vuole adottare ovvero se si intende avere il domicilio fiscale in Italia.

Domicilio fiscale. Che cosa significa?
In Italia è considerata come fiscalmente domiciliata nel paese ogni persona fisica che soddisfi una delle condizioni seguenti:
  • il nucleo familiare e/o il suo luogo di soggiorno principale è l'Italia;
  • l'attività professionale, dipendente o autonoma, è esercitatata in Italia ;
  • il centro d'interesse economico è in Italia (o che il reddito vi sia prodotto per la maggior parte)


Residenza in Italia. Come effettuare la pratica?
Per avere la residenza in Italia è necessario:
  • dimostrare che sei in possesso di un adeguato reddito;
  • dimostrare che sei in possesso dell'assicurazione sanitaria;
  • avere i requisiti personali di buona condotta;
  • presentare il permesso di soggiorno (per gli extracomunitari).

Conto in valuta ai non residenti


Per aprire il conto corrente in valuta, ovvero quello che è disponibile anche ai non residenti dovresti presentare:
  • un documento d’identità (passaporto valido o carta d’identità per i cittadini comunitari);
  • l'autocertificazione di non residenza valutaria;


La carta Prepagata


Se non sei in possesso dei requisiti minimi per aprire il rapporto di conto corrente puoi firmare un contratto per ottenere una carta prepagata. Con questa carta puoi effettuare gli acquisti nei negozi abilitati oppure puoi comprare online.

La carta Prepagata è una carta elettronica di pagamento (generalmente, Visa Electron, MasterCard o Maestro) non collegata ad un conto corrente e che prevede il caricamento del plafond prima del suo utilizzo. Per richiederla, quindi, non è necessario avere un conto corrente e, naturalmente, non è richiesta l’ affidabilità creditizia del titolare. Infine, è bene sottolineare che la carta può essere precaricata dal titolare stesso o da un altra persona.
Una guida on line

Lo scoperto bancario o Fido


Normalmente il vostro conto dovrebbe funzionare con un saldo nullo o creditore (positivo). Siete scoperti quando il vostro conto si trova con un saldo debitore (negativo). In questo caso, la banca può concedervi un fido autorizzandovi a rendere il vostro conto debitore fino ad una certa somma e per un periodo determinato.
La banca non versa una somma di denaro sul vostro conto ma vi anticipa il denaro per pagare le vostre operazioni di debito.

Attenzione! L'autorizzazione allo scoperto viene applicata dal momento in cui è stato firmato un contratto con la banca. Se questo contratto non è stato sottoscritto la banca non è obbligata ad accettare che il vostro conto diventi debitore, e può dunque rifiutare i vostri pagamenti. In questo caso, le operazioni di debito sono respinte poichè non avete abbastanza denaro sul vostro conto. Cio' può generare delle penali o peggio, una segnalazione se si tratta del rifiuto di un assegno.

Il bonifico bancario


Il bonifico bancario consiste nel trasferire del denaro da un conto a un altro.
Può essere effettuato:
  • tra un conto e un altro, entrambi intestati alla stessa persona;
  • tra il vostro conto e quello di un’altra persona, all’interno della stessa banca;
  • tra conti di banche diverse


Il bonifico può essere:
  • occasionale, cioè valido ed eseguibile un'unica volta;
  • permanente, cioè quando avete richiesto alla banca di effettuare il versamento a una data fissa e periodicamente di una somma sempre identica allo stesso beneficiario. Per esempio il pagamento dell'affitto.

Per effettuare un bonifico occorre conoscere le coordinate bancarie come il codice IBAN o il codice BIC/SWIFT del destinatario.

Il codice IBAN contiene il numero di conto del beneficiario e le coordinate della banca destinataria. La sua lunghezza varia a seconda della nazione con un massimo di 34 caratteri alfanumerici. Per l'Italia è fissata in 27 caratteri.
E' importante conoscere il codice IBAN per fare un bonifico: se non lo conosci la Banca fa pagare una penale (penale=multa).

Un esempio del codice IBAN italiano: IT17 X060 5502 1000 0000 1234 567.

Il codice BIC (chiamato anche SWIFT) indica che la banca o il codice del destinatario sono esistenti. Può essere formato da 8 o da 11 caratteri alfanumerici.


Il vostro risparmio


I libretti di risparmio sono documenti relativi al deposito a risparmio in cui vengono annotati gli importi versati e prelevati se il deposito a risparmio è libero. Questi possono essere nominativi o al portatore a seconda delle modalità di esigibilità delle somme depositate. Se il deposito è vincolato esso procura un interesse spesso fisso su tutta la durata dell'immobilizzazione del vostro capitale.

I depositi a risparmio si costituiscono mediante il rilascio di un libretto (nominativo o al portatore) su cui verranno annotati versamenti e prelievi.

Questi depositi possono essere:
  • ordinari, cioè pagabili a vista;
  • con preavviso o a termine;
  • a piccolo risparmio, cioè con maggior rendimento a fronte di limitazioni relative a versamenti e prelievi.

Su somme depositate la banca corrisponde un interesse che è maggiore o minore secondo il tipo di deposito ed il termine di restituzione.

Il credito


Quando formulate una richiesta di credito, dovete fornire innanzitutto un certo numero di informazioni (dati anagrafici, situazione finanziaria e patrimoniale, crediti in corso...) ed allegare documenti per giustificare le vostre affermazioni (carta d'identità, buste paga, ricevute d'affitto, bollette, ecc.)

Per aumentare le vostre possibilità di ottenere il credito richiesto, vi può essere offerto di sottoscrivere un'assicurazione, e/o di presentare la garanzia di un parente o di un istituto specializzato.

A volte si richiede un impegno sui beni. Per esempio: nel caso di un credito sottoscritto per l'acquisto di un'automobile, il prestatore può recuperare il credito residuo vendendo l'automobile stessa.

Le garanzie non sono sempre sufficienti ad ottenere un credito: se la banca ritiene che abbiate una solvibilità insufficiente, può comunque rifiutare di accordarvi il prestito.

Ecco alcune tipologie di prestito.

Il prestito personale
Il Prestito Personale è un finanziamento non finalizzato, ossia non vincolato all'acquisto di un bene o servizio specifico. E' offerto direttamente ai consumatori e non viene concesso alle imprese o a persone che intendono finanziare la propria attività lavorativa.
Il Prestito Personale consiste quindi in un finanziamento di una somma prefissata ad un tasso che rimane fisso per tutta la durata del prestito, ed è rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate costanti.

Il mutuo
Il mutuo è un finanziamento a medio o lungo termine (tra 5 e i 30 anni), erogato da un istituto di credito con applicazione di tassi di interesse per la restituzione del prestito. A garanzia del finanziamento viene richiesta l’ipoteca sull’immobile che si va ad acquistare.
Esso di regola è richiesto da persone fisiche, imprenditori, imprese o società che intendono acquistare immobili, case, uffici, negozi, ecc. da destinare alla propria attività o al proprio uso abitativo.

Tasso fisso variabile o misto?
  • Tasso fisso. I mutui a tasso fisso sono quelli la cui percentuale d’interesse da corrispondere alla banca è stabilita a priori e rimanendo fissa nel tempo consente di stabilire, già dal momento in cui viene erogato il mutuo, le rate che si dovranno pagare per tutto il periodo concordato.
  • Tasso variabile. I mutui a tasso variabile sono soggetti alle variazioni nel tempo delle rate legate all’andamento dell’economia. Quindi, a fronte di una rata iniziale molto bassa dovremo correre il rischio di un aumento del tasso di interesse e, conseguentemente, della rata da dover corrispondere.
  • Tasso misto. Negli ultimi anni si è diffusa una tipologia di mutuo con soluzioni intermedie: un periodo a tasso fisso (di diversa durata a seconda delle Banche) e poi la possibilità di scegliere se continuare o optare per un tasso variabile (od altre condizioni).




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